12.02.1929 – 3.09.2015


Nato a Cegni da Carlo Zanocco (1900-1979) detto Carléin, falegname, della famiglia dei Biosi, e Anzianita Buscaglia (1898-1962) detta Sienita. Fratello maggiore di Giovanni (1931-2015) detto Gian, Vittorio detto Vita e Rosa.

Entrato in seminario all’età di soli 14 anni il 04/10/1943, prima nel seminario di Stazzano, poi successivamente in quello di Tortona, viene ordinato sacerdote il 26/06/1955 dall’allora Mons. Melchiorri. Nel 1996 gli viene conferito il titolo di Monsignore.

Negli anni ha avuto diverse mansioni nella curia e in diocesi:

  • amministratore del giornale Il Popolo (1955-1958);
  • assistente nella GIAC (Gioventù Italiana di Azione Cattolica) e responsabile della Casa Alpina di Antey (1961-1967);
  • assistente nella GF (Gioventù Femminile) e responsabile della Casa Alpina di Brusson (1968-1996);
  • parroco delle frazioni Cegni, Casale Staffora, Negruzzo, Fego, Pian Del Poggio (1993-2015);
  • presidente dell’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero (1997-2011).

Oltre a queste mansioni è stato professore di religione a Tortona, prima presso l’Istituto Santachiara e poi alle scuole medie, fino alla pensione.

All’inizio degli anni ’70 si è prodigato personalmente per la costruzione della Casa Alpina di Brusson e per quasi 30 anni ne è stato direttore, dedicando grande impegno e seguendo personalmente le attività di centinaia di ragazzi ogni anno.

Dagli anni ‘80 ha portato a Cegni il Convegno Diocesano ACR, un evento annuale che è proseguito fino al 2011, con una partecipazione che è arrivata ad un migliaio di ragazzi. Inoltre, in questi anni ha organizzato con cura molte gite turistiche principalmente rivolte alla comunità di Cegni, sempre molto frequentate.

Negli anni ‘90 ha ripristinato la celebrazione di feste tradizionali quali:

  • San Giovanni, per l’inizio della campagna estiva, nella quale veniva celebrata una funzione in località Pian della Ciappa, nel prato adiacente la baita, seguita da pranzo al sacco in loco.
  • Santa Maria Maddalena, celebrata a Ceregate, paesino abbandonato dai primi anni ‘80 e raggiungibile soltanto a piedi, con una messa nella chiesetta del paese seguita da una merenda, generalmente svolta il sabato pomeriggio.

Persona di animo caritatevole ha sempre aiutato chi aveva bisogno e portato conforto ai malati. Don Pietro è stato protagonista della storia dell’Associazione diocesana di Tortona e un riferimento per la comunità di Cegni.

Don Pietro con i ragazzi di Cegni, in occasione di una celebrazione a Ceregate nel 2007.
La Casa Alpina di Brusson.

Ecco un racconto della vita di don Pietro, a tre anni dalla sua scomparsa, a cura di Paolo Paoletti: