17.9.1912 – 11.9.2010
Giuseppe, detto Pino, è figlio di Giovanni Zanocco (1869-1958) della famiglia di Biosi e di Elena Zeodini (1880-1942).
I fratelli e le sorelle di Pino sono Carlo (1900-1979) detto Carlèin, Andrea (1902-1995) detto Grisu, Teresa (1904-1992), Antonio (1906-1989) detto Tunèin, Maddalena (1910-1991), Anna Maria (1915-2002) detta Marianna e Letizia (1917-2016).
Pino è marito di Rina Albertazzi (1921-2014) e padre di Lucia (1945-1957), Anna, Rosa, Emilio, Giancarlo e Luciano.
Da giovane abita assieme alla numerosa famiglia a Ca’ di Biosi, casa paterna con sottostante porticato pubblico e piccolo laboratorio di falegnameria denominato Batìu. A Cegni lavora nei campi per mantenere le mucche e nei boschi per procurare la legna per l’inverno. In autunno, per molti anni, come molti altri lascia Cegni e la famiglia per partecipare alle campagne del riso in varie cascine del vercellese.
Arruolato durante la seconda guerra mondiale, nel 1942 partecipa alla campagna di Russia. Venuta a mancare la madre mentre si trova al fronte, torna in permesso. Quando ritorna al fronte scopre di avere fortunatamente evitato il contrattacco e l’accerchiamento nemico che ha causato gravissime perdite alla sua divisione.
Ritornato a Cegni, nel 1944 sposa Rina e va ad abitare nella casa di Marietta.
Grande lavoratore, Pino promuove numerosi lavori di pubblica utilità quali: l’impianto dei boschi, l’apertura di strade e, con mirabile intuizione, la pavimentazione in selciato delle strade e delle aie della frazione. Con l’aiuto dei figli ristruttura cinque case oggi abitate dai medesimi. Partecipa per molte legislature alla vita politica del comune ricoprendo anche la carica di vicesindaco.
Instancabile, fino a tarda età si impegna nella cura delle mucche, nella manutenzione dei pascoli, delle recinzioni, delle strade forestali e del territorio in generale.
Accudito in casa dal 2007, viene a mancare a quasi 98 anni.
