1.01.1925 – 21.06.2021
Figlia di Arnò Nicola (1892-1961) e di Maria Salvatore Spada (1892-1929), sorella di Carmela detta Melina (1921-2004), Rosa detta Rosina (1923-2003) e di Filippo detto Pippo (1928-2010), moglie di Francesco Giuseppe Sala (1918-1963) e madre di Teresa detta Titty, Giuliana, Gabriella e Tiziana.
Il padre Nicola, originario di Monteforte San Giorgio, in provincia di Messina, parte per l’America a 18 anni, torna in Italia per arruolarsi e rimane ferito nel 1915 a Col di Lana, perdendo una gamba. Successivamente viene assunto presso l’ufficio postale di Messina.
Maria perde la madre a 4 anni e nel 1930 il padre si risposa con Concetta Spada (1905-1989), sorella della prima moglie, da cui ha altri 5 figli: Nicola, Clara, Rita, Beatrice e Laura.
Maria trascorre l’infanzia a Messina, dove rimane fino 20 anni. Durante la seconda guerra mondiale la famiglia si trasferisce temporaneamente a Torregrotta per poi fare ritorno nell’ottobre del ’43. Maria si diploma all’istituto magistrale nel 1944 e nel luglio dello stesso anno sposa Francesco Giuseppe, originario di Cegni, che prestava servizio come carabiniere in Sicilia. Prima della guerra, Francesco Giuseppe lavorava in fabbrica a Milano. Arruolatosi nei carabinieri, viene inviato a Messina, con sede in una caserma proprio di fronte alla scuola frequentata da Maria.
Nell’autunno del 1945 Giuseppe si congeda e non trovando lavoro a Milano decidono di venire assieme a Cegni. Maria e il marito vivono assieme alla suocera Savina Buscaglia (1880-1955) e ai cognati Ernesto (1907-1989) ed Espedito (1916-1995), il quale in seguito sposa Carolina Fossati (1922-1973). Savina si prende cura di Maria e la introduce alle attività e alle usanze del paese. Francesco Giuseppe fa il contadino, partecipa alle campagne della mietitura in Francia e della raccolta del riso in Piemonte.
Nel 1946 Maria comincia l’attività di insegnamento, prima come supplente in corsi serali a Casanova e Cegni, poi alle scuole elementari e medie in diversi paesi, tra cui Casa Pilla, Casa Oriare, Casale Staffora, Cignolo, Menconico, Fego, Pietranatale, Varsaia e Cegni. Ottenuto il ruolo a tempo indeterminato nel 1957, viene assegnata in permanenza alla scuola di Cegni nel 1960.
Nel 1962 il marito viene assunto alla Wilkinson a Milano, dove si trasferisce in attesa di organizzare il trasloco della famiglia. Dopo 6 mesi, proprio mentre la famiglia si prepara a raggiungerlo, viene a mancare improvvisamente per un attacco cardiaco. Maria rimane a Cegni con le 4 figlie e la famiglia del marito.
Maria svolge l’attività di maestra fino al 1983 quando la scuola di Cegni viene chiusa perché erano rimasti solo due allievi. Nel periodo della pensione, si prende cura del cognato Ernesto, rimasto invalido a seguito di un ictus, e accudisce i nipoti e i pro-nipoti: Fabrizio, Tania, Gianluca, Gabriele, Francesco, Andrea, Valentina, Eleonora, Alessandro, Francesco Sergio, Ivano, Isabella, Samuele, Simone e Riccardo.
Seguono alcuni brani di un’intervista a Maria Arno’ condotta da Moyra Byrne, autrice del capitolo Vita di M. riportato nel libro Pavia e il suo territorio, collana Mondo popolare in Lombardia.




